Massimo Martelli

DIRITTO ALLA SALUTE

Chi mi conosce sa bene quanto la schiettezza abbia condizionato – nel bene e nel male – tutta la mia vita. Non saprei, in ogni caso, pensare e agire diversamente.
Mio padre, medico anche lui, mi ha trasmetto la passione per il mio lavoro e il senso etico che gli è indissolubilmente legato.
Questo è il patrimonio che ho ereditato e che mi ha permesso di procedere diritto alla salute in ogni momento della mia non breve storia professionale.
Accettando questa candidatura, ho riletto la mia vita perché ogni cambiamento richiede un esame di coscienza: sapere chi sei stato e cosa hai fatto per dare consapevolezza a chi vuoi essere e a cosa vuoi fare.


Per questo, ho trascritto di seguito le tappe più significative della mia carriera. Per me stesso, per rivedere la mia biografia oltre la quotidianità dell'azione, e per chiunque voglia accompagnarmi in un nuovo percorso. Anche questo, diritto alla salute.

Gli anni della Sapienza

E' passato molto tempo da quel 1970, anno in cui ho coronato il sogno di diventare medico.
La Sapienza di Roma, fiore all'occhiello della cultura scientifica nazionale, ha segnato successivamente il mio percorso formativo per altri cinque anni con le due specializzazioni in Chirurgia Vascolare e in Chirurgia Toracica.
La passione per quest'ultima ha scandito il mio tempo tra camera operatoria, corsia di degenza e libri. Nel 1985 sono diventato Professore Associato di Chirurgia Toracica, un cambio di ruolo: dal banco alla cattedra, la struttura universitaria, però, è sempre la stessa.

Gli anni del Forlanini

Nel 1989 lascio La Sapienza. Vinco il concorso nazionale di primario ospedaliero di Chirurgia Toracica. Mi apre le porte un ambiente diverso da quello che mi aveva accolto anni prima, un ospedale che gode di fama mondiale, il Carlo Forlanini di Roma.
Con il Forlanini è un amore a prima vista, un luogo storico, custode della tradizione nella lotta alle malattie polmonari; ieri la tubercolosi, oggi il tumore.
In più di vent'anni di attività, al Forlanini sono stati operati 24000 pazienti, personalmente ho visitato circa 60000 persone. Nel 2010 sono stato nominato Commissario Straordinario dell'Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini. Considero un grande privilegio aver ricoperto, seppur per poco tempo, il ruolo che è stato di Eugenio Morelli, il padre del Forlanini.

Gli anni dell'impegno civile

Non sono mai stato affascinato dalla politica, in senso stretto. Tuttavia, oltre l'attività clinica, mi sono sempre interessato all'organizzazione in campo sanitario.
Sono stato membro del Consiglio Superiore di Sanità e consigliere dell'Ordine dei Medici di Roma.
Mi piace la politica vicina alle persone. Mi piace la politica che garantisce, a tutti i cittadini, la difesa per la propria salute. Mi piace la politica che ha portato un reparto di un ospedale romano ad essere il punto di riferimento della comunità scientifica internazionale e la presenza della Forza Operativa Europea (ERS-ESTS) nel reparto che dirigo costituisce la migliore testimonianza in questo senso.